Lettera aperta a tutti i parrocchiani

Parrocchie di S. Giacomo Ap., S. Anna e Gesù Maestro

Lettera aperta a tutti i parrocchiani.

PASQUA 2020

Cari fratelli e sorelle, compagni di viaggio… e di reclusione forzata, ciao!

Con Don Mario, seguendo le indicazioni del Decreto del nostro Vescovo Cesare, (che potete scaricare dal sito della Diocesi), abbiamo organizzato le celebrazioni per la Settimana Santa, Domenica delle Palme e Santo Triduo di Pasqua, così come le restrizioni di questo periodo impongono. In ogni celebrazione turneranno una manciata di fedeli per la dignità minima indispensabile allo svolgimento dei riti, pur ridotti e semplificati.

Siete invitati a predisporre il necessario per un vostro tempo di preghiera in questi giorni santi, e se desiderate, a seguire le celebrazioni del Papa o del nostro Vescovo sui social network.

 

A proposito della “partecipazione” da casa alle preghiere videotrasmesse, mi permetto alcuni suggerimenti (non sono né regole obbligatorie, né leggi canoniche!!!):

 

  1. Spegnere i “telefonini”, e decidere che non si risponderà al campanello o al telefono “fisso”;
  2. chi cucina, programmi di non farlo per nulla durante la preghiera;
  3. come per il tema di cui al punto 2, anche per gli altri lavori di casa per i quali si adoperano lavatrici, lavastoviglie, ferri da stiro, ecc… ed anche per i concretissimi bisogni personali, prevedere di non doversene occupare durante la preghiera;
  4. non sedersi in poltrona o sofà (utilizzare, ad es. le sedie da tavolo di cucina);
  5. seguire la gestualità e i movimenti del corpo come in chiesa;
  6. dire le parole della preghiera ad alta voce: non lasciar parlare solo chi è nello schermo;
  7. non stare alla preghiera in pantofole o in pigiama…;
  8. piccola proposta, specie in famiglia: per chi segue la S. Messa Domenica delle Palme, Giovedì Santo e Pasqua, preparare al centro della sala dove si partecipa alla preghiera un piatto con un tovagliolo bianco e del pane sopra per poi spezzarlo e darne un pezzo ciascuno all’inizio del pasto in casa; al Venerdì Santo predisporre un crocifisso su cui appoggiare la fronte in segno di adorazione e abbandono fiducioso e gratitudine a Gesù.

 

Sarà “meno” Pasqua di altre volte?

Esteriormente sì!!

Interiormente?

Abbiamo l’opportunità di scegliere e attuare come risposta un bellissimo: NO!

Con-sepolti nelle nostre case, potremo desiderare e gustare di più la vera uscita che è quella dal sepolcro di Gesù e nostra?

Non ristorati e accarezzati dai riti solenni, dalle processioni, dai canti, dalla materialità dell’eucaristia, scenderemo a fondo nella consolazione interiore, nell’accaparramento della comunione ecclesiale vera dei cuori, delle parole, dei gesti e dei sentimenti?

Non rimpinzati da festeggiamenti eccessivamente anticipati e protratti, aneleremo al solo cibo che sazia che è la parola di Dio e alla sola medicina che cura i cuori che è la carità?

Impossibilitati a indossare abiti vari, percorrere chilometri su auto treni e persino aerei o anche solo biciclette e scarpe super tecniche o scarponcini da trekking, getteremo via i nostri pre-giudizi e percorreremo l’arduo breve percorso del perdono a chi mi vive accanto?

Non costretti a cambi di programma frettolosi e stentati per partecipare a riti funebri di nostri cari e oggi, poiché inesistenti, dolorosamente coscienti di quanto necessari anche noi, riprenderemo fiato sul centro della promessa di Cristo che è proprio la resurrezione dei morti e la vita eterna?

Non sono scontate da parte nostra le risposte… ma d’altronde la Pasqua la fonda e sorregge Gesù, e la sua risposta è solo SÍ!

A noi tocca di aderirvi, di sprofondarvi, di stare lì.

 

Vi auguriamo, Don Mario e io,

di cuore Buona Pasqua

nel Signore Gesù morto e risorto

e vivente in eterno!

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